03 dicembre 2018

Regali di Natale per la frazione di Villanova

Due esempi di come l’amministrazione di Nerviano ha realizzato con approssimazione dei lavori legati alla piazza di Garbatola.
1) dal ponte di Villanova è stata realizzata una discesa con un manufatto in cemento che costituisce una sorta di barriera pericolosa per ciclisti e podisti in quanto termina nel bel mezzo della pista ciclabile del Villoresi.
2) sempre a Villanova in via Tonale un dosso in cemento con l’indicazione del limite di 30 kmh pericolosissimo per le auto (costrette in pratica a fermarsi per evitare grossi danni). Il problema è stato segnalato da comuni cittadini con posta pec per Sindaco e Assessori e mai nessuno si è degnato di rispondere (il dissenso messo a tacere)

Possiamo definirli due regali di Natale… come se non fosse stato sufficiente aver sottratto alla piccola frazione i fondi compensativi delle vasche di laminazione per destinarli alla piazza di Garbatola!

01 dicembre 2018

La piazza di Garbatola e la mediocrità del progetto

Da quanto si è potuto finora constatare si può senz’altro affermare che il rifacimento della Piazza di Garbatola è un progetto che è partito male e terminato peggio.
Partito male in quanto l’amministrazione comunale non si è mai preoccupata di chiedere il parere degli abitanti di Garbatola su che tipo di soluzione adottare per la riqualificazione della stessa, sulla valorizzazione degli elementi storici in essa presenti, sul tipo di pavimentazione, sull’illuminazione,  cosi come sul parco giochi, sul verde, sui parcheggi, sulla presenza di asfalto in catrame, sui collegamenti con le piste ciclabili già esistenti e sui marciapiedi circostanti che rimangono fatiscenti.
Giova ricordare che la piazza di un qualsiasi borgo rappresenta il cuore della comunità e la riqualificazione della stessa non può essere concepita con sufficienza ed in modo approssimativo.
Sarebbe stato opportuno pensare ad un recupero storico ed architettonico attraverso la valorizzazione della facciata della Chiesa con il relativo sagrato. Piazza e Chiesa uniti in un corpo storico e architettonico unico e non divisi da strisce pedonali.
Sarebbe stato un modo per ripensare la vita della piccola comunità di Garbatola attraverso la storia della piazza e delle sue vecchie cascine, invece l’impressione generale è quella di un lavoro dozzinale, minimalista, lontano da una qualsiasi visione di recupero storico.
Dall’inizio dei lavori fino al termine la fisionomia della nuova piazza è rimasto un oggetto misterioso, quasi nascosto, mesi di ritardi, lavori portati avanti con estrema lentezza da pochi manovali non adatti per un lavoro così importante e delicato.
Notevoli i disagi per i pochi esercizi commerciali presenti, che a causa del cronico ritardo hanno subito un rilevante danno economico.
I lavori di riqualificazione di una piazza non sono paragonabili alla semplice asfaltatura di una strada ma rappresentano l’opera più importante che riguarda la vita della collettività, un’opera che simboleggia l’immagine del paese, il punto di aggregazione e di ritrovo della comunità.
Lo slogan utilizzato dalla Giunta Leghista sarebbe quello di rimarcare “almeno noi lo facciamo altri non sono stati capaci”.
Allora forse bisognava avere il coraggio di ascoltare gli abitanti e di fronte a soluzioni definitive, frettolose e semplicistiche rinviare il progetto per avere delle idee più chiare.
Sarebbe stato molto più consono utilizzare i fondi compensativi delle vasche di laminazione nel rispetto della loro naturale destinazione, ossia realizzare un’opera di miglioramento del territorio a Villanova che avrebbe potuto interessare il campo sportivo o l’illuminazione del parco giochi e della pista ciclopedonale sul Villoresi.
Invece si è scelto di utilizzare sulla piazza di Garbatola i fondi delle vasche di laminazione a discapito della comunità di Villanova, una scelta che penalizza fortemente la frazione che si ritrova una pista ciclabile nuova ma incompiuta in quanto la stessa termina nel bel mezzo della campagna di Via Tonale senza alcun collegamento con la ciclabile di Sant’Ilario.
Paradossalmente anche le piste ciclabili intorno alla piazza di Garbatola rimangono un’opera incompiuta. Manca infatti il collegamento con la ciclabile di Via Porta così come manca il collegamento con la ciclabile di Via XX Settembre.
Se avessero ascoltato i cittadini di Garbatola si sarebbe potuto ipotizzare la realizzazione della ciclabile su Via Isonzo per renderla meno pericolosa e per collegarsi a Pogliano e Lainate.
Mesi di lavori lentissimi, un cantiere con una pessima ed insufficiente segnaletica, errori grossolani come quello con la discesa pericolosissima dal ponte di Villanova che termina nel mezzo della ciclabile e rappresenta una insidia ed uno stato oggettivo di pericolo per ciclisti e podisti.
In definitiva dopo i lavori la  Piazza di Garbatola si presenta con una riqualificazione solo di facciata e un decoro alquanto "imbarazzante".  



25 novembre 2018

25 Novembre

Che giorno è oggi?

Oggi, un giorno d'autunno come tanti altri, è il giorno in cui, ogni anno, da un po' di tempo a questa parte, scegliamo di ricordare le vittime della violenza, le donne che ogni anno vengono attaccate psicologicamente, picchiate, molestate, uccise.
"La giornata per eliminare la violenza contro le donne".
Ogni anno.
Il braccialetto rosso, la fiaccolata, il volantino, l'incontro di sensibilizzazione.
Ogni anno.
A quelle donne noi dobbiamo memoria, ma non solo, dobbiamo soprattutto un cambiamento radicale.
Eppure ci sono parole, modi di fare, di dire e di pensare che rimangono.
Quando cammini per strada da sola non sia mai che tu abbia una maglietta troppo scollata o una gonna troppo corta, perché allora quei fischi e quelle parole te le sarai meritate.
Quando una donna subisce violenze ha paura a denunciare, la maggior parte delle vitte addirittura non riesce e non vuole parlarne, perché è traumatizzata, ma anche perché troppo spesso il messaggio che passa è che la colpa non sia della persona, nemmeno degna di essere definita tale, che ha commesso la violenza, ma che la colpa sia della ragazza, la ragazza che indossava l'abito sbagliato, che aveva bevuto un bicchiere di troppo, che non ha capito che nella relazione è l'uomo quello che ha più diritti, che comanda, che deve essere rispettato, oppure la ragazza che era debole, che non è riuscita a troncare una relazione violenta e si è lasciata sottomettere.
Ogni anno manifestiamo, diciamo che il "25 novembre è tutti i giorni", ma poi, realmente, cosa facciamo per il cambiamento?
Quando una donna dà della "ragazza dai facili costumi", per così dire, ad un'altra ragazza, quando critica il suo modo di vestirsi, di atteggiarsi, è la prima che giustifica il pensiero comune.
Quando un ragazzo pensa "che stasera la faccio ubriacare", quando fa girare foto e video della propria ex, tanto per ridere, quando dà per scontato di essere superiore in quanto uomo, quando sotto a un qualsiasi post facebook molte argomentazioni contro una donna sono sessiste, quando si augura a una donna di essere stuprata, o alle figlie di qualcuno di essere violentate, è allora che legittimiamo la violenza, psicologica e fisica che sia.
Quando quotidianamente, con il nostro vocabolario, con il nostro modo di pensare e agire creiamo un clima malato, in cui una donna non può sentirsi libera di vivere come meglio crede il proprio essere donna e la propria sessualità, allora siamo complici.
Siamo complici, noi donne e uomini, di un dramma atroce.

Siamo complici e potremo essere vittime.


22 novembre 2018

2 | Rotatoria SP 109

Mettiamo a confronto due commenti postati su facebook dal Sindaco Massimo Cozzi e vi invitiamo a trovare le differenze!
Il primo post è del 21 novembre 2018 e il secondo del 25 giugno 2015.
Noi rileviamo una straordinaria mancanza di coerenza .
Il Sindaco è sempre pronto a prendersela con gli altri partiti, ma poco incline ad assumersi le sue responsabilità. Come mai il Sindaco Massimo Cozzi dopo due anni e mezzo non ha realizzato la rotatoria con i fondi del comune come chiedeva alla precedente amministrazione nel 2015?
Come mai ha speso i soldi delle vasche di laminazione di Villanova per la Piazza di Garbatola anziché per la rotatoria come scritto nel post del 2015?
La coerenza, caro Sindaco, rimane una buona abitudine.

Solo bisogna saperla praticare.





1 | Rotatoria SP 109

La conferenza stampa del Sindaco di Nerviano sulla rotonda del cimitero di Garbatola svoltasi con un video direttamente sul posto è la rappresentazione onirica e irreale di una rotonda che dovrebbe esserci ma della quale in realtà non c’è alcuna traccia.
E’ stata indetta una conferenza stampa solo per comunicare che l’amministrazione comunale ha provveduto a sollecitare Città Metropolitana per accelerare le incombenze burocratiche e amministrative per la realizzazione dell’opera.
Chi si aspettava un video con una bella rotonda sullo sfondo, oppure l’annuncio dell’imminente inizio dei lavori è rimasto deluso ed il titolo potrebbe essere “la rotonda c’è ma non si vede”.
I primi ad avere cognizione della realtà, senza bisogno di alcun video che lo documenti sono gli abitanti di Garbatola, consapevoli del rischio che comporta l’attraversamento dell’incrocio oggetto di tanti sinistri.

A distanza di due anni e mezzo anche quest’appuntamento elettorale viene disatteso dalla Giunta Leghista che si preoccupa di far sapere ai cittadini di Nerviano che hanno provveduto a sollecitare chi di dovere, il tutto corredato da un video che rassicura i Nervianesi (qualora non si fossero resi conto) che la rotonda ad oggi non esiste.