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13 giugno 2026

Piazze vive e città più sicura


Il tema della piazza, o meglio della mancanza di una vera piazza, è ben presente a tutti i nervianesi. Chi di noi non si è trovato a dover spiegare che lo slargo tra via della Croce e via Rondanini è in realtà piazza Italia, il centro del paese?

In realtà pur non avendo una vera piazza centrale Nerviano ha più piazze che seguono il percorso del centro cittadino, partendo da piazza della Vittoria per arrivare in «piazza Quaranta» passando per piazza Olona e piazza Alessandro Manzoni: la piazza del Comune.

E’ per questo che quando la Giunta Colombo ha deciso di destinare 900.000 euro - l’intero importo derivante dalla convenzione con la nuova proprietà del cosiddetto "Fungo" finalmente ultimato in via XX Settembre a Garbatola - il gruppo consiliare PD ha invece proposto un intervento su viabilità e piazze del capoluogo.

L’idea è quella di creare un percorso formato dalle nostre piazze, rese fruibili e non più ridotte a parcheggio a tempo indefinito, perché diventino spazio per fermarsi riprendere a parlarsi ed essere il luogo per le iniziative e le feste che consentano ai nervianesi e non solo di incontrarsi. 

Certo c’è bisogno di un progetto che sappia conciliare le diverse esigenze di mobilità, per questo nel Consiglio comunale di giugno presenteremo una mozione chiedendo di promuovere un concorso di idee per le piazze: interventi non costosi, niente nuovi marmi o pietre, ma piuttosto verde e panchine per sedersi e chiacchierare con chi ci siede accanto.

Abbiamo bisogno di occupare gli spazi pubblici perché anche in questo si riconosce e si conferma la comunità.

Nel titolo parliamo anche di sicurezza, si perché crediamo che una Nerviano più viva, che non si ritira alle 18:30 quando in piazza Italia si abbassano tutte le saracinesche dei pochi esercizi commerciali rimasti, aiuti a sentirsi più sicuri. Senza però sottovalutare che una maggior presenza della polizia locale del nostro comando unico di Pogliano - Nerviano sarebbe utile e gradita.

Non sappiamo se la maggioranza, invertendo la modalità decisionista e contraria al dialogo che fino ad oggi l’ha contraddistinta, vorrà almeno confrontarsi sulla nostra proposta, ma per noi è importante sapere cosa ne pensano i diretti interessati.

Per questo vi aspettiamo in piazza Italia nella mattina di sabato 20 giugno, qualche giorno prima del prossimo Consiglio comunale, per parlarne insieme.

 

Antonella Forloni

Capogruppo consiliare PD a Nerviano


23 maggio 2026

Spazi pubblici a Nerviano

A Nerviano mancano spazi pubblici per associazioni e cittadini e la Giunta Colombo conferma la destinazione a bar della sala civica "Sandro Pertini dell'ex Meccanica.

Quanti di voi hanno seguito i Consigli Comunali sanno che i Consiglieri PD, con gli altri colleghi di opposizione, hanno chiesto alla maggioranza di recuperare la sala civica all’interno dell’ex Meccanica all’uso per il quale è stata realizzata.

La richiesta era, ed è, semplice: in occasione del nuovo bando sottrarre dagli spazi da affittare ai nuovi gestori del bar dell’ex Meccanica la sala civica, diventata in questi anni parte integrante dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, è occupata da frigoriferi, bancone, segni distintivi del bar a coprire le finestre. Chi di voi è entrato in questi anni ha sicuramente visto lo stato in cui versa la sala civica, o forse non ha neppure capito trattarsi della sala civica a meno di avere letto la targa apposta all’ingresso.

La risposta della Sindaca è stata negativa, solo una vaga, molto vaga, promessa di trovare un accordo per quantificare il numero di giorni per l’utilizzo della sala. In buona sostanza si dovrebbe concordare con il conduttore in locazione del bar l’uso della sala con destinazione pubblica!

Promessa vaga, ma soprattutto inaccettabile.

La sola risposta che possiamo accettare è quella di ridare senso e dignità alla sala civica, intitolata al più amato dei Presidenti, perché torni ad uso esclusivo pubblico: luogo di incontro e di confronto.

Quello che sta accadendo per la sala civica Pertini è un esempio del disinteresse e dell’incapacità della Giunta Colombo di occuparsi e valorizzare gli edifici pubblici che, abbandonati o dismessi per il trasferimento di uffici e funzioni ad altre amministrazioni, vanno via via degradandosi, mentre mancano luoghi di aggregazione per i giovani.

E di spazi che consentano e favoriscano l’aggregazione e l’inclusione Nerviano ha un gran bisogno; anche su questo stiamo lavorando in quest’anno che ci separa dalle prossime elezioni, nel confronto con i tanti, singoli e associazioni, che credono che l’Amministrazione Comunale, il Comune insomma, possa essere reale riferimento per una Nerviano aperta e accogliente per tutti. 

E, come ci piace dire, SI PUO’ FARE.


Antonella Forloni

Capogruppo consiliare PD a Nerviano


09 maggio 2026

Nerviano comunità aperta

Questo articolo è stato pubblicato nello scorso mese di Aprile su Nerviano Informa (Anno IV - Numero 1) e lo abbiamo scelto per inaugurare "il Sabato del Villaggio", la nuova rubrica del nostro blog che si affianca all'Editoriale della Domenica.

Torno al tema dell’inclusione, dell’ impegno ad essere una comunità aperta alle esigenze di chi è più fragile. Nei mesi scorsi ho cominciato a raccontare dell’ascolto di genitori che esprimono - anche a nome dei figli con qualche fragilità - l’esigenza di uno spazio per stare insieme, in particolare il fine settimana quando i centri, o le aziende per chi ha già un inserimento lavorativo, sono chiusi.

Ci eravamo dati appuntamento al bocciodromo presso la ex Meccanica, perché ritenuto un possibile luogo d’incontro. E così è stato.

Mentre si concretizzava la costituzione di un’associazione e andavano prendendo forma le prime proposte (quella che mi piace ricordare è il Coro… ma ne parleremo meglio un’altra volta) l’associazione “AbilMente”- realtà della comunità pastorale S. fermo di Nerviano - promuoveva incontri per presentare un progetto sull’inclusione lavorativa dei soggetti con fragilità, destinato ad accrescere l’attività dell’associazione che promuove momenti di incontro, laboratori, uscite collettive. E’ allora venuto spontaneo che genitori e ragazzi pensassero di andare avanti insieme, di mettersi in gioco per conoscersi, farsi comunità, utilizzando gli spazi che sono già aperti: gli oratori e anche il bocciodromo.

Con i campi di bocce rinnovati - ne scrive l’assessore allo sport proprio in questo numero - il primo appuntamento è stato domenica 15 marzo, per tifare Federico che partecipava a un torneo. È stato un momento di convivialità e di prova dei nuovi campi, scoprendo che “tirare le bocce è divertente”, ma altresì che sono pesanti e per qualcuno di noi occorrerà trovarne di più leggere.

Grazie alla pedana realizzata dagli amici del bocciodromo - in attesa di quella che l’amministrazione ha ordinato - è stato possibile accedere ai campi bocce con le carrozzine.

Domenica è stato davvero bello vedere chi provava per la prima volta a tirare le bocce sotto lo sguardo attento ed affettuoso di giocatori veterani, prodighi di consigli su come lanciare e fare punto.

L’incontro è servito anche a fare il punto con Silvia Tiraboschi - la referente dell’Associazione AbilMente - delle prossime iniziative, ma anche di mettere in luce con i genitori presenti la richiesta di attenzione per le nostre ragazze e i nostri ragazzi più fragili che passa anche dal sostegno nella esigenza di condividere attività e momenti di svago. Sul punto, ma abbiamo già avuto modo di sperimentarlo, Silvia ha evidenziato come lo spazio offerto dalle sedi parrocchiali Oratorio Santo Stefano e l’ex oratorio Femminile consentono di promuovere iniziative.

E’ necessario far sapere che possiamo costruire insieme momenti importanti di condivisione.

Per questo confido che anche la lettura di questo articolo, meglio testimonianza, possa essere utile alle ragazze, ai ragazzi e alle famiglie.

Ci sono già alcuni appuntamenti: Silvia ci ha parlato del 29 marzo a Parabiago per la giornata mondiale sull’autismo; e abbiamo in previsione di ritrovarci ad aprile all’ex Meccanica Bocciodromo per un pomeriggio in bocce… non che si debba per forza giocare si può tifare, applaudire, ridere insieme, così come insieme contiamo di mangiare una pizza.

Insomma, per fare delle cose insieme occorrono luoghi adeguati - ed è una richiesta che i genitori rivolgono all’amministrazione comunale - ma possiamo anche dire che le persone che vogliono fare cose insieme rendono adeguati i luoghi.


Antonella Forloni

Capogruppo consiliare PD a Nerviano