02 maggio 2023

Petizione popolare contro il trasferimento del Comando di Polizia Locale a Pogliano

 

A Nerviano una petizione popolare contro il trasferimento del Comando di Polizia Locale a Pogliano

 

È partita lo scorso 29 aprile a Nerviano la raccolta delle firme contro il trasferimento del Comando di Polizia Locale a Pogliano Milanese. La petizione, promossa dal Partito Democratico di Nerviano come iniziativa civica, senza simboli di partito, è condivisa anche da altre forze politiche e sta già raccogliendo il consenso e le firme di molti cittadini contrari a questa scelta dell’amministrazione comunale, che rientra nella convenzione per costituire un comando unico di polizia locale tra Nerviano e Pogliano Milanese.

Questa convenzione farà perdere a Nerviano un punto di riferimento importante per il territorio comunale, con la conseguente riduzione di un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini, a fronte di un vantaggio economico di fatto non significativo. Una decisione così rilevante per il futuro della comunità nervianese avrebbe inoltre meritato, ben prima della definizione della convenzione, un confronto istituzionale con le forze politiche di minoranza, che invece è del tutto mancato. Anche l’annunciato incontro con la cittadinanza è ormai tardivo, rispetto ai tempi previsti per rendere operativa la convenzione.

Con questa petizione i cittadini chiedono dunque che l’amministrazione comunale sospenda l’iter di questa convenzione con il Comune di Pogliano per poterne riconsiderare tutti gli aspetti e le eventuali criticità in un confronto condiviso con l’intera comunità nervianese.

La raccolta delle firme a sostegno della petizione proseguirà nei giorni 6-7 maggio agli appositi banchetti al mercato locale del sabato e in altri punti di Nerviano.

08 marzo 2023

Nerviano - Bilancio di previsione 2023 / 2025

 

NERVIANO, IL PD VOTA NO AL BILANCIO 2023/25: “INVESTIMENTI INADEGUATI E NON FINANZIATI”

Nerviano, 8 marzo 2023 – «Siamo contrari alle scelte di questa amministrazione su investimenti che riteniamo inadeguati per Nerviano e che inoltre, a oggi, non hanno la copertura finanziaria». Così Antonella Forloni, capogruppo consiliare del Partito Democratico, annuncia il voto contrario del PD al Bilancio di previsione 2023/2025, che sarà presentato nel Consiglio Comunale del 9 marzo.

Questa decisione nasce da una valutazione negativa che riguarda in modo specifico la parte del bilancio relativa agli investimenti, sebbene sulla parte corrente, invece, il Gruppo PD avesse già espresso un giudizio sostanzialmente positivo. «Sulle proposte di spesa corrente per scuola, servizi e assistenza, sia nelle Commissioni che nelle sedute consiliari, abbiamo valutato favorevolmente le scelte   ̶   ricorda Forloni   ̶  anche in ordine agli operatori esterni che erogano i servizi, rilevandone, peraltro, la continuità con le scelte operate dalle due giunte precedenti a guida PD con Enrico Cozzi».

La contrarietà del PD sul bilancio triennale riguarda invece gli investimenti relativi ai due progetti che rappresentano il fulcro del programma della maggioranza, il cosiddetto Campus scolastico e il recupero dell’ex centrale termica Catisa.   «Sono progetti che a oggi non sono finanziati   ̶   sottolinea la capogruppo consiliare.  ̶   Ricordiamo che il Campus, da realizzarsi previo abbattimento di due scuole, la primaria di via Roma e la secondaria di primo grado, non ha ottenuto i finanziamenti richiesti né dalla Regione Lombardia, né dallo Stato, con i fondi del PNRR. Il PD crede fermamente nella necessità di investire sull'istruzione e non è certo contrario a una scuola, intesa come edificio, che sappia davvero essere centro di educazione e sia aperta alla realtà cittadina. La nostra contrarietà è sul progetto e sulla sua dimensione che, come abbiamo detto in più occasioni, finirebbe per far chiudere le scuole delle frazioni. La diminuzione del numero degli abitanti e la contrazione delle nascite, infatti, sono sotto gli occhi di tutti: Nerviano è passata dai 17455 residenti del 2006 ai 16952 del 2022».

Anche sul progetto per il recupero dell’ex centrale termica Catisa come centro civico il giudizio del PD è negativo, prosegue Forloni: «Anche questo è un progetto sbagliato, per una grave incapacità di valutazione. Nerviano ha bisogno di spazi per la collettività, ma vanno pensati e realizzati per la funzione, senza disperdere denaro pubblico per riadattare edifici nati con tutt'altra funzione. Abbiamo per esempio l'ex Meccanica da ripensare, e su cui si sta invece investendo in manutenzione ordinaria, e l’ex Convento degli Olivetani, che ogni giorno di più mostra di essere stato una scelta sbagliata come sede degli uffici comunali. L'enorme aumento delle spese per riscaldare e illuminare l'ex Convento evidenzia la fondatezza di quanto il PD, e non solo, sostiene da sempre: l'inadeguatezza dell'edificio alle funzioni per cui si continua a destinarlo».

Antonella Forloni ribadisce dunque il no del PD a questo bilancio triennale, anche per l’indisponibilità dell’amministrazione al confronto su questi temi: «Con i documenti finanziari sottoposti al voto del Consiglio comunale la maggioranza resta ferma su tutte le posizioni in punto di investimenti, rifiutando il confronto che i gruppi di minoranza, e non solo il PD, hanno con forza proposto».

Il Gruppo PD annuncia inoltre che, in apertura del Consiglio Comunale del 9 marzo, proporrà un minuto di silenzio per commemorare le vittime del tragico naufragio di Cutro del 26 febbraio scorso.

29 giugno 2022

Campus scolastico di Nerviano

 

Nerviano, 29 giugno 2022 – Il progetto del nuovo Campus scolastico di Nerviano è inadeguato: l’ha confermato anche la mancata assegnazione dei fondi del bando regionale per le scuole al quale l’Amministrazione Comunale ha partecipato. Sull’argomento il Partito Democratico ha presentato un’interpellanza firmata dalla capogruppo Antonella Forloni e discussa nell’ultimo Consiglio Comunale del 23 giugno scorso. Il progetto del Campus nervianese è stato ammesso in graduatoria, ma si è classificato al 32esimo posto con 68 punti, mentre sono stati finanziati solo i primi 9 progetti (l’ultimo solo parzialmente) che hanno ottenuto un punteggio tra 105 e 87.

«Il Campus non ha risposto alle finalità del bando   ̶   sottolinea Antonella Forloni   ̶   che richiedeva integrazione tra progettazione e didattica, apertura al territorio e la sostenibilità, innovazione degli spazi di apprendimento. Noi abbiamo dichiarato in Consiglio Comunale di essere disponibili a condividere il percorso per una scuola di qualità, con un’architettura che sia segno riconoscibile per la comunità, perché centro aperto e vivo anche oltre l’attività curricolare, ma per arrivare a questo occorre rimettere mano al progetto. Abbiamo proposto di tornare in Commissione per andare oltre questo progetto che nasce vecchio e guarda a una scuola che non c’è più, e anche per approfondire il tema del finanziamento, in assenza di contributi regionali o statali.

Nella discussione in Consiglio comunale abbiamo chiesto anche   ̶   prosegue la capogruppo consigliare del PD   ̶   che il progetto Campus venga riconsiderato perché sovradimensionato rispetto all’andamento demografico di Nerviano, che ha visto negli ultimi anni una costante diminuzione delle nascite. L’Assessore Parini, ribadendo l’intenzione dell’Amministrazione di proseguire con questo progetto, ha risposto che il Campus “tiene conto del decremento demografico”. La conseguenza di questa valutazione non può che essere l’intenzione di concentrare nella nuova sede di via Roma di tutte le scuole primarie, comprese quelle delle frazioni di S. Ilario e Garbatola che vedono un ridotto numero di alunne e alunni.

Se questa scelta fosse confermata, la Giunta dimostrerebbe quanto meno di ignorare l’esperienza delle piccole scuole quali “learning hub della comunità”: in Lombardia sono circa mille le piccole scuole che, con modalità di sperimentazione e, sottolineo, con l’impegno delle amministrazioni comunali consentono di non privare le comunità di un punto fondamentale di riferimento come appunto le scuole sul territorio comunale.

Concentrare la scuola primaria nel capoluogo   ̶   conclude Antonella Forloni   ̶   è una scelta sbagliata, frutto di una inesistente competenza in campo didattico già emersa, come abbiamo sottolineato, nella stessa progettazione del Campus».

21 marzo 2022

Casa per l'emergenza abitativa a Garbatola

Nerviano, 21 marzo 2022 – Lo stato della casa per l’emergenza abitativa di Garbatola, trovata in condizioni di abbandono, richiede una valutazione non solo dei danni, ma anche delle responsabilità politiche che hanno portato a questa situazione. È quanto afferma il Partito Democratico di Nerviano, che sulla vicenda ha presentato un’interpellanza, firmata dalla capogruppo consiliare Antonella Forloni, in discussione nel prossimo Consiglio Comunale del 23 marzo.

«La casa di emergenza abitativa era stata inaugurata nel 2014 dall’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Enrico Cozzi   ̶   ricorda Antonella Forloni   ̶   ed è stata utilizzata fino al 2016 in collaborazione con le associazioni del terzo settore. Dal 2016, con la giunta leghista del sindaco Massimo Cozzi, l’abitazione non è stata più usata e anzi è stata dimenticata, come testimonia lo stato di abbandono e di incuria in cui è stata trovata».

Il sopralluogo del 12 marzo scorso, cui ha partecipato anche l’ex assessore Pio Petrosino, per valutare la possibilità di accogliere i profughi provenienti dall’Ucraina, ha evidenziato infatti la necessità di interventi impegnativi (riparazione di infiltrazioni, ripristino degli intonaci, verifica degli impianti, sostituzione di arredi ed elettrodomestici) per poter rendere la casa di nuovo abitabile.

Precisa la capogruppo PD: «La situazione in cui si trova la casa di emergenza abitativa di Garbatola rappresenta un doppio danno per i cittadini nervianesi: il primo per il mancato utilizzo negli ultimi cinque anni di un bene pubblico, il secondo per i nuovi costi che ora le finanze comunali dovranno sostenere per poter destinare di nuovo l’immobile alle persone in difficoltà, a cominciare dall’accoglienza dei profughi ucraini».

Nell’interpellanza che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, il PD chiede dunque all’amministrazione quali saranno i tempi e i costi degli interventi di ripristino, ma anche la sua valutazione delle responsabilità per il danno erariale che potrebbe derivare dal negligente abbandono della casa di emergenza. «Vogliamo conoscere la posizione dell’amministrazione di fronte a questa situazione e le eventuali iniziative che intende intraprendere   ̶    sottolinea Antonella Forloni    ̶    ma chiediamo anche un’assunzione di responsabilità politica da parte di chi ha compiuto le scelte che hanno portato a questo danno per la collettività». 

01 dicembre 2021

Antifascismo in Consiglio Comunale

 

Nerviano, 1 dicembre 2021 - Sull’antifascismo le liste civiche di maggioranza nel Consiglio Comunale di Nerviano hanno scelto di non scegliere, preferendo evitare di prendere posizione su uno dei temi fondanti della Repubblica e della Costituzione Italiana.

L’occasione, purtroppo persa, è stata l’ultima seduta del Consiglio Comunale, quando il Gruppo consiliare PD ha presentato un ordine del giorno sull’antifascismo che condannava i recenti avvenimenti squadristi, come l’assalto alla sede della CGIL a Roma, ed esprimeva la preoccupazione per la recrudescenza di movimenti e gruppi di chiara ispirazione fascista. L’ordine del giorno del PD -   analogo a quello approvato da centinaia di Consigli Comunali in tutta Italia, guidati da maggioranze di ogni colore politico - chiedeva quindi al Consiglio Comunale di Nerviano di ribadire la condanna di queste forme di violenza e di aderire alla richiesta del Parlamento di sciogliere il movimento di Forza Nuova.

L’ordine del giorno presentato dal PD non è stato nemmeno discusso dai consiglieri, perché il Presidente Lattuada ha accettato un “emendamento”, presentato dalla Lega, che in realtà non emendava il testo, ma lo cambiava radicalmente, introducendo nuove parti e cancellandone del tutto altre, tra le quali il riferimento a Forza Nuova. Sulla proposta della Lega la maggioranza, che nella sua dichiarazione di voto aveva persino citato l’ex presidente dell’ANPI Carlo Smuraglia, si è poi inopinatamente astenuta, permettendo di fatto l’approvazione di un ordine del giorno diverso e costringendo il PD a ritirare il testo originale.

Due sono i punti emersi con forza da questa sconcertante vicenda: da una parte l’inadeguatezza del Presidente del Consiglio Comunale, che, in base al regolamento, non avrebbe dovuto accettare la proposta di emendamento in quella forma, né tanto meno metterla ai voti; dall’altra l’evidente imbarazzo di una maggioranza che di fronte ai temi politici di alto profilo preferisce non schierarsi e che ha difficoltà persino a sostenere apertamente i valori dell’antifascismo.

«Con un tiro incrociato di emendamenti e astensioni, la Lega e la maggioranza si sono trovate alleate nel bocciare il nostro ordine del giorno   ̶   sottolinea Antonella Forloni, capogruppo PD in Consiglio Comunale.  ̶   Forzando il regolamento con una lettura distorta e parziale, il presidente del Consiglio Comunale ha consentito di fatto alla Lega di presentare un altro ordine del giorno, approvato grazie all’astensione della maggioranza. Siamo stati quindi costretti a ritirare il nostro testo, per evitare che venisse stravolto dall’”emendamento” leghista. La questione per noi rimane aperta: abbiamo già ripresentato lo stesso ordine del giorno perché venga messo in discussione nella prossima seduta del Consiglio Comunale. I consiglieri devono potersi esprimere su un tema imprescindibile per la democrazia.»

«È stata una brutta pagina politica per Nerviano   ̶    aggiunge Gennaro Elmo, segretario del Circolo PD nervianese.  ̶    L’atteggiamento dell’opposizione era prevedibile, ma siamo davvero sorpresi dal comportamento delle liste civiche della maggioranza, unite con Lega e Fratelli d’Italia nello stravolgere e rinnegare i valori espressi dalla Costituzione antifascista. La figuraccia non l’ha fatta il PD, costretto a ritirare un ordine del giorno che ribadisce con forza questi valori, ma chi non è capace di dichiararsi antifascista senza se e senza ma, mistificando la realtà con false equiparazioni. La figuraccia la fa chi sul fascismo fa il qualunquista.»