01 dicembre 2021

Antifascismo in Consiglio Comunale

 

Nerviano, 1 dicembre 2021 - Sull’antifascismo le liste civiche di maggioranza nel Consiglio Comunale di Nerviano hanno scelto di non scegliere, preferendo evitare di prendere posizione su uno dei temi fondanti della Repubblica e della Costituzione Italiana.

L’occasione, purtroppo persa, è stata l’ultima seduta del Consiglio Comunale, quando il Gruppo consiliare PD ha presentato un ordine del giorno sull’antifascismo che condannava i recenti avvenimenti squadristi, come l’assalto alla sede della CGIL a Roma, ed esprimeva la preoccupazione per la recrudescenza di movimenti e gruppi di chiara ispirazione fascista. L’ordine del giorno del PD -   analogo a quello approvato da centinaia di Consigli Comunali in tutta Italia, guidati da maggioranze di ogni colore politico - chiedeva quindi al Consiglio Comunale di Nerviano di ribadire la condanna di queste forme di violenza e di aderire alla richiesta del Parlamento di sciogliere il movimento di Forza Nuova.

L’ordine del giorno presentato dal PD non è stato nemmeno discusso dai consiglieri, perché il Presidente Lattuada ha accettato un “emendamento”, presentato dalla Lega, che in realtà non emendava il testo, ma lo cambiava radicalmente, introducendo nuove parti e cancellandone del tutto altre, tra le quali il riferimento a Forza Nuova. Sulla proposta della Lega la maggioranza, che nella sua dichiarazione di voto aveva persino citato l’ex presidente dell’ANPI Carlo Smuraglia, si è poi inopinatamente astenuta, permettendo di fatto l’approvazione di un ordine del giorno diverso e costringendo il PD a ritirare il testo originale.

Due sono i punti emersi con forza da questa sconcertante vicenda: da una parte l’inadeguatezza del Presidente del Consiglio Comunale, che, in base al regolamento, non avrebbe dovuto accettare la proposta di emendamento in quella forma, né tanto meno metterla ai voti; dall’altra l’evidente imbarazzo di una maggioranza che di fronte ai temi politici di alto profilo preferisce non schierarsi e che ha difficoltà persino a sostenere apertamente i valori dell’antifascismo.

«Con un tiro incrociato di emendamenti e astensioni, la Lega e la maggioranza si sono trovate alleate nel bocciare il nostro ordine del giorno   ̶   sottolinea Antonella Forloni, capogruppo PD in Consiglio Comunale.  ̶   Forzando il regolamento con una lettura distorta e parziale, il presidente del Consiglio Comunale ha consentito di fatto alla Lega di presentare un altro ordine del giorno, approvato grazie all’astensione della maggioranza. Siamo stati quindi costretti a ritirare il nostro testo, per evitare che venisse stravolto dall’”emendamento” leghista. La questione per noi rimane aperta: abbiamo già ripresentato lo stesso ordine del giorno perché venga messo in discussione nella prossima seduta del Consiglio Comunale. I consiglieri devono potersi esprimere su un tema imprescindibile per la democrazia.»

«È stata una brutta pagina politica per Nerviano   ̶    aggiunge Gennaro Elmo, segretario del Circolo PD nervianese.  ̶    L’atteggiamento dell’opposizione era prevedibile, ma siamo davvero sorpresi dal comportamento delle liste civiche della maggioranza, unite con Lega e Fratelli d’Italia nello stravolgere e rinnegare i valori espressi dalla Costituzione antifascista. La figuraccia non l’ha fatta il PD, costretto a ritirare un ordine del giorno che ribadisce con forza questi valori, ma chi non è capace di dichiararsi antifascista senza se e senza ma, mistificando la realtà con false equiparazioni. La figuraccia la fa chi sul fascismo fa il qualunquista.»