Ecco il testo dell’interrogazione presentata dai nostri parlamentari Silvia Roggiani, Gianni Cuperlo, Matteo Mauri, Vinicio Peluffo e altri parlamentari del Partito Democratico.
Al Ministro dell’università e della ricerca
il centro di ricerca Nerviano Medical Sciences (NMS), con sede in Lombardia, rappresenta l’unico polo in Italia interamente dedicato alla ricerca oncologica, in grado di gestire internamente tutta la filiera dello sviluppo di farmaci, dalla chimica alla biologia fino alla produzione;
negli ultimi anni il controllo del centro è passato alla holding PAG – SARI (Shanghai Advanced Research Institute), legata a un fondo cinese che ha progressivamente acquisito il 100% delle quote, rilevando anche il restante 10% inizialmente detenuto dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica riconducibile a Regione Lombardia;
nei giorni scorsi il fondo proprietario ha comunicato l’intenzione di cessare le attività di ricerca e di avviare una procedura di licenziamento collettivo a partire da settembre 2025, che coinvolgerebbe oltre 100 ricercatori altamente qualificati;
tale decisione ha suscitato l’immediata reazione dei sindacati (Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL) e delle RSU aziendali, che hanno dichiarato lo stato di agitazione denunciando il rischio di smantellamento di un presidio scientifico strategico per la salute pubblica e per il sistema della ricerca nazionale;
la chiusura del centro comporterebbe una perdita gravissima di competenze, infrastrutture e potenziale innovativo, compromettendo anche la possibilità dell’Italia di restare autonoma nello sviluppo di nuove terapie oncologiche :-
quali iniziative urgenti i ministri intendano adottare per tutelare i lavoratori coinvolti, evitare la chiusura delle attività di ricerca e salvaguardare un polo scientifico strategico per il sistema sanitario e industriale del Paese; se il Governo non ritenga opportuno valutare il carattere strategico nazionale del centro di Nerviano, anche al fine di attivare strumenti pubblici di tutela e rilancio dell’attività di ricerca biomedica, in coordinamento con le autorità regionali.
