18/09/2024 - C’è ancora una maggioranza di governo
a Nerviano?
Le dimissioni di due dei tre consiglieri comunali della Lista
Scossa Civica, e soprattutto le ragioni della loro uscita dalla maggioranza,
mettono la sindaca Daniela Colombo e la sua giunta di fronte alla necessità di dare
alla cittadinanza una risposta chiara sulla governabilità del Comune di
Nerviano.
Nel giro di pochi mesi dalla “cacciata” dell’assessore Sergio
Parini da parte della sindaca, è cresciuto il disagio dei due consiglieri
dimissionari ̶ che in un primo
momento avevano confermato il sostegno alla Giunta ̶
a restare all’interno di una maggioranza di cui, come hanno scritto, non
contribuivano più a sostenere le scelte. I due consiglieri dovranno ora essere
sostituiti dai primi dei non eletti della lista Scossa Civica, ma, vista la
posizione assunta dalla capogruppo uscente, Katia Cavaleri, e dal consigliere
Sergio Banfi, non pare azzardato ipotizzare che la loro sostituzione non sarà
scontata.
È indubbio, tuttavia, che una
maggioranza non è data solo dal numero di consiglieri che bene o male
riesce a conservare, ma dalla condivisione reale di un progetto di governo
che ormai pare definitivamente venuto meno.
«Crediamo fermamente ̶ dichiara Antonella
Forloni, capogruppo consiliare PD ̶ che Nerviano meriti
di rivalutare una scelta fatta nell’ottobre 2021 sull’onda di una promessa:
quella di trasferire nell’amministrazione comunale una capacità di direzione
mutuata da esperienze diverse, ma sicuramente meno complesse di quanto non sia
l’attività politico-amministrativa.
Nessun risultato concreto è stato raggiunto e soprattutto la
sindaca Colombo ha evidenziato una profonda incapacità di dialogo e confronto:
noi l’abbiamo misurata e valutata nell’ambito dell’attività consiliare, ma la
stessa incapacità ha dimostrato nel non saper tenere insieme un gruppo di
persone, espressione di quelle tre liste civiche che hanno condiviso un
programma e chiesto il voto delle nervianesi e dei nervianesi.
Crediamo che non sia giusto chiedere a Nerviano di accettare
un “tirare a campare” appeso al filo di uno o due voti che di volta in volta potranno
venire a mancare: non si può sprecare il tempo forzando una situazione che è
ormai al capolinea.
Per questo chiediamo alla sindaca Colombo di trarre le
conclusioni e di porre fine lei stessa a questa esperienza di amministratrice».