Nerviano, 21 marzo 2022 – Lo stato della casa per l’emergenza
abitativa di Garbatola, trovata in condizioni di abbandono, richiede una
valutazione non solo dei danni, ma anche delle responsabilità politiche che
hanno portato a questa situazione. È
quanto afferma il Partito Democratico di Nerviano, che sulla vicenda ha
presentato un’interpellanza, firmata dalla capogruppo consiliare Antonella
Forloni, in discussione nel prossimo Consiglio Comunale del 23 marzo.
«La casa di emergenza abitativa era stata
inaugurata nel 2014 dall’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco
Enrico Cozzi ̶
ricorda Antonella Forloni ̶ ed è stata
utilizzata fino al 2016 in collaborazione con le associazioni del terzo
settore. Dal 2016, con la giunta leghista del sindaco Massimo Cozzi,
l’abitazione non è stata più usata e anzi è stata dimenticata, come testimonia
lo stato di abbandono e di incuria in cui è stata trovata».
Il sopralluogo del 12 marzo scorso, cui ha partecipato anche l’ex
assessore Pio Petrosino, per valutare la possibilità di accogliere i profughi
provenienti dall’Ucraina, ha evidenziato infatti la necessità di interventi
impegnativi (riparazione di infiltrazioni, ripristino degli intonaci, verifica
degli impianti, sostituzione di arredi ed elettrodomestici) per poter rendere
la casa di nuovo abitabile.
Precisa
la capogruppo PD: «La situazione in cui si trova la casa di emergenza abitativa
di Garbatola rappresenta un doppio danno per i cittadini nervianesi: il primo
per il mancato utilizzo negli ultimi cinque anni di un bene pubblico, il
secondo per i nuovi costi che ora le finanze comunali dovranno sostenere per
poter destinare di nuovo l’immobile alle persone in difficoltà, a cominciare
dall’accoglienza dei profughi ucraini».
Nell’interpellanza che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, il PD chiede dunque all’amministrazione quali saranno i tempi e i costi degli interventi di ripristino, ma anche la sua valutazione delle responsabilità per il danno erariale che potrebbe derivare dal negligente abbandono della casa di emergenza. «Vogliamo conoscere la posizione dell’amministrazione di fronte a questa situazione e le eventuali iniziative che intende intraprendere ̶ sottolinea Antonella Forloni ̶ ma chiediamo anche un’assunzione di responsabilità politica da parte di chi ha compiuto le scelte che hanno portato a questo danno per la collettività».