Nerviano, 29 giugno
2022 – Il progetto del nuovo Campus scolastico di Nerviano è inadeguato: l’ha
confermato anche la mancata assegnazione dei fondi del bando regionale per le
scuole al quale l’Amministrazione Comunale ha partecipato. Sull’argomento il
Partito Democratico ha presentato un’interpellanza firmata dalla capogruppo
Antonella Forloni e discussa nell’ultimo Consiglio Comunale del 23 giugno
scorso. Il progetto del Campus nervianese è stato ammesso in graduatoria, ma si
è classificato al 32esimo posto con 68 punti, mentre sono stati finanziati solo
i primi 9 progetti (l’ultimo solo parzialmente) che hanno ottenuto un punteggio
tra 105 e 87.
«Il Campus
non ha risposto alle finalità del bando ̶ sottolinea Antonella Forloni ̶ che richiedeva integrazione tra progettazione
e didattica, apertura al territorio e la sostenibilità, innovazione degli spazi
di apprendimento. Noi abbiamo dichiarato in Consiglio Comunale di essere disponibili
a condividere il percorso per una scuola di qualità, con un’architettura che
sia segno riconoscibile per la comunità, perché centro aperto e vivo anche
oltre l’attività curricolare, ma per arrivare a questo occorre rimettere mano
al progetto. Abbiamo proposto di tornare in Commissione per andare oltre questo
progetto che nasce vecchio e guarda a una scuola che non c’è più, e anche per
approfondire il tema del finanziamento, in assenza di contributi regionali o
statali.
Nella discussione in
Consiglio comunale abbiamo chiesto anche ̶ prosegue la capogruppo consigliare del
PD ̶
che il progetto Campus venga riconsiderato perché sovradimensionato
rispetto all’andamento demografico di Nerviano, che ha visto negli ultimi anni
una costante diminuzione delle nascite. L’Assessore Parini, ribadendo
l’intenzione dell’Amministrazione di proseguire con questo progetto, ha
risposto che il Campus “tiene conto del decremento demografico”. La conseguenza
di questa valutazione non può che essere l’intenzione di concentrare nella
nuova sede di via Roma di tutte le scuole primarie, comprese quelle delle
frazioni di S. Ilario e Garbatola che vedono un ridotto numero di alunne e
alunni.
Se questa scelta
fosse confermata, la Giunta dimostrerebbe quanto meno di ignorare l’esperienza
delle piccole scuole quali “learning hub della comunità”: in Lombardia sono
circa mille le piccole scuole che, con modalità di sperimentazione e,
sottolineo, con l’impegno delle amministrazioni comunali consentono di non
privare le comunità di un punto fondamentale di riferimento come appunto le
scuole sul territorio comunale.
Concentrare la
scuola primaria nel capoluogo ̶ conclude Antonella Forloni ̶ è una scelta sbagliata, frutto di una
inesistente competenza in campo didattico già emersa, come abbiamo
sottolineato, nella stessa progettazione del Campus».